Il betacarotene aiuta a prevenire il cancro

Le notizie positive sugli antiossidanti non finiscono mai di stupirci: un ultima scoperta è stata fatta gli scienziati della dagli scienziati della Thomas Jefferson University (Philadelphia, Usa) che mettono in luce che combattere lo stress con gli antiossidanti aiuta a prevenire il cancro.

Gli esperti hanno svelato come un tumore possa alimentarsi tramite le scorie prodotte dall'ossidazione cellulare: in particolare, hanno scoperto che la perdita di una proteina controllata dal gene Cav1, detta caveolina-1, alimenta lo stress ossidativo dei mitocondri, ovvero le "centrali energetiche" delle cellule.

Il betacarotene previene il cancro
Questo processo si traduce in un supplemento di "carburante" per diversi tipi di tumori, compresi quelli al polmone e al seno: le sostanze che fanno da protagonista in questo scenario sono gli antiossidanti, in particolare il betacarotene, precursore della Vitamina A, che possiamo trovare in grandi quantità nelle carote, albicocche, peperoni, pomodori e spinaci.

Michael Lisanti, che ha presentato lo studio su "Cancer Biology & Therapy", spiega che gia da tempo, gli antiossidanti sono stati catalogati come elementi efficaci per la riduzione del cancro, ma mancava una prova genetica, che ora è data da quest'ultima scoperta.

Per ulteriori informazioni sul tumore al seno www.senologia.eu

Tumore al seno: locandine in tutta Italia per promuovere la prevenzione

Tumore al seno: locandine in tutta Italia per promuovere la prevenzione

Promossa dal ministero della Salute, è la prima campagna dedicata esclusivamente alla prevenzione del carcinoma alla mammella. Fino a marzo, locandine su tutto il territorio nazionale e messaggi diffusi sulle principali testate di stampa specializzata femminile. Il messaggio: “Ricordati, la prevenzione è sempre la cura migliore”.

"Il tumore al seno colpisce 1 donna su 11. E nessuna vuole mettersi nei suoi panni".
"Ricordati, la prevenzione è sempre la cura migliore". Questo lo slogan della campagna di prevenzione contro il tumore al seno promossa dal ministero della Salute. Ad accompagnare le parole, un'immagine dal forte impatto che introduce direttamente al problema privilegiando un approccio emozionale: un reggiseno steso ad asciugare è privo di una coppa.
La campagna di comunicazione contro il tumore al seno è la prima campagna del ministero della Salute dedicata esclusivamente alla prevenzione del carcinoma alla mammella, che rappresenta il tumore più frequente e la prima causa di mortalità di origine oncologica nelle donne. Obiettivo prioritario è sensibilizzare tutte le donne al problema e favorire una maggiore attenzione nei confronti della prevenzione, in particolare di quella secondaria. In secondo luogo, la campagna vuole motivare all'azione ed incentivare le donne nella fascia di età a rischio ad aderire ai programmi di screening rispondendo alla lettera invito inviata dalle strutture del Servizio sanitario nazionale e a presentarsi nei centri per effettuare la mammografia.
Il messaggio sarà veicolato principalmente sulle testate più diffuse della stampa specializzata femminile e, in particolare su quelle più lette dalle donne adulte. Sono state programmate uscite sulle riviste settimanali e mensili e annunci stampa sui principali quotidiani e sulla free press.
Prevista anche l'affissione di locandine sugli impianti presenti nelle strutture sanitarie del circuito Multimedia Hospital in tutto il territorio nazionale e, successivamente, sui mezzi di trasporto pubblici e attraverso i circuiti delle affissioni cittadine.
La campagna si protrarrà fino a marzo 2011.

Per maggiori approfondimenti www.senologia.eu

Tumore al seno: allo studio una nuova proteina

Ancora un passo in avanti nella lotta contro il tumore al seno: una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Plos-One ha evidenziato il ruolo di una proteina che gioca un ruolo particolare e pericoloso nello sviluppo del carcinoma mammario.

Si Chiama hMena e si è appena scoperto che se è in compresenza con il già noto gene Her2 (nel 70 % dei casi) il tumore al seno si sviluppa in maniera più aggressiva. Non solo: esperimenti condotti in vitro su cellule prelevate da un carcinoma mammario, hanno rilevato come bloccando la proteina hMena, si riesce a rallentare la proliferazione dellecellule cancerose attivata dal gene Her2, ipoteticamente anche fino ad un blocco totale!


La preziosa scoperta è stata frutto del lavoro di un team di scienziati coordinati da Paola Nisticò del Laboratorio di Immunologia dell’Istituto NazionaleTumori Regina Elena in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e l’Istituto San Raffaele di Milano. La potenzialità di questa scoperta è ovvia. Spiega la Nisticò: ” Si potrebbero individuare farmaci inibitori di hMena per interrompere i segnali che ne permettono la cooperazione col gene Her2, migliorando così il decorso clinico dei tumori al seno più aggressivi. Inoltre Il ruolo di queste strutture di filamenti proteici e le loro modificazioni nei tumori rappresentano una nuova area di ricerca che studia i meccanismi biochimici e biomeccanici che aiutano il tumore nella sua crescita. Da qui la necessaria interazione tra biologi, bioingegneri e fisici “.

La proteina in questione, individuata di recente dalla stessa ricercatrice e dalla collega Francesca Di Modugno, è assente nell’epitelio delle mammelle sane e compare invece nelle lesioni benigne che evolvono in tumori. E’ chiaro che potrebbe divenire un importante marker di diagnosi precoce per il cancro al seno oltre che un decisivo target terapeutico.


Per maggiori informazioni sul tumore al seno www.senologia.eu a cura del Prof. Massimo Vergine


Utilità dei test genomici nel tumore della mammella

Ulteriori conferme per il test Oncotype Dx arrivano dal San Antonio Breast Cancer Symposium. Così è possibile predire l’utilità della ch...