Prevenzione del cancro al seno: il caffè aiuta a prevenire


Uno studio ha recentemente mostrato che per la prevenzione del cancro al seno, in particolare di una sua forma particolarmente aggressiva, potrebbe tornare utile un abituale consumo di caffè.
Infatti coloro che sono soliti bere circa 5 tazze al giorno di caffè hanno il 50% in meno di possibilitá di sviluppare un tumore mammario negativo al ricettore degli estrogeni. Questo tipo di cancro non reagisce a un’ampia gamma di farmaci rendendo indispensabili il ricorso alla chemioterapia.
Grazie alla ricerca gli esperti dell’istituto Karolinska di Stoccolma hanno rivelato che tra coloro che bevono caffè regolarmente c’é una minore incidenza della malattia rispetto a coloro che lo bevono raramente o addirittura mai.
Lo studio ha coinvolto oltre 6000 donne che avevano giá superato la menopausa ed é stato pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Breast Cancer Research e dichiara che “ é possibile associare una forte assunzione quotidiana di caffè a una riduzione statisticamente significativa della comparsa del tumore mammario negativo al ricettore degli estrogeni nelle donne che hanno superato la menopausa”.
Gli autori hanno trovato anche un lieve effetto di prevenzione del cancro al seno di altri tipi, anche se la correlazione non é parsa significativa quando altri fattori come il peso e l’etá venivano presi in considerazione.
Precedenti ricerche avevano giá mostrato come il caffè avesse un ruolo nella prevenzione del cancro alla prostata, al fegato e ad altri organi.
Al momento gli esperti sono divisi sui benfici del caffè e alcuni studi hanno suggerito che eccessive dosi potrebbero aumentare il rischio di cancro aiutando le cellule malate a proliferarsi o impedendo a quelle sane di ripararsi.
Secondo gli esperti dell’Istituto Karolinska il caffè potrebbe contenere sostanze che svolgono un ruolo diverso a seconda del tipo di cancro. Potrebbe essere possibile che il caffè aumenti il rischio di tumore positivo al ricettore degli estrogeni ma che abbatta quello di sviluppare la varianti negativa al ricettore degli estrogeni.
Questo potrebbe confermare la sensazione che il caffè in generale compreso il caffè schekerato  possa avere un effetto positivo nella prevenzione del cancro, ma gli esperti ammettono che sono necessarie ulteriori ricerche.
La notizia arriva insieme ai risultati di un altro studio secondo cui il prezzemolo e alcuni tipi di frutta e noci contengono un composto che potrebbe impedire alle cellule del cancro al seno di moltiplicarsi.
I ricercatori dell’Università del Missouri hanno inoltre scoperto che i topi con cancro al seno a cui é stato somministrata apigenina, che si trova nel prezzemolo, sedano, mele, arance e noci, “hanno sviluppato meno tumori e ritardi significativi nella loroproliferazione” rispetto ai ratti con tumore mammario a cui non era stata data la sostanza.
Tutto ció ci ricorda l’importanza di un alimentazione sana nella prevenzione del cancro.

Per approfondimenti sulla prevenzione del cancro al seno :   www.senologia.eu

Il Male Curabile : da uno scienziato italiano nel Texas buone speranze

Il Male curabile


Buongiorno , ho finito di leggere proprio ieri sero questo libro bellissimo , nel quale viene presentato uno scienziato italiano , Mauro Ferrari che lavora a Houston nel Texas in un centro medico all'avanguardia nello studio dei tumori.

Vi invito a leggerlo in quanto dona molte speranze e finalmente si riesce a capire in maniera divulgativa il comportamento del tumore alla mammella... e la sua evoluzione.

In maniera molto semplice vengono spiegati i meccanismi e la crescita e il ruolo che la chemioterapia può avere in un futuro , ormai molto prossimo.



Riporto qui la presentazione del libro curato dal giornalista Michele Cucuzza.



Ci sono momenti nella vita di ognuno che sembrano segnare la fine, dolori da cpare impossibile riprendersi. Invece sono l’inizio di grandi imprese. La storia di Mauro Ferrari è eccezionale. Laureato in matematica, dopo un master a Berkeley ottiene un posto di professore associato all’università della California. Si sposa e ha tre figli. Poi, di colpo, la tragedia. La moglie Marialuisa muore di tumore.
Da allora Ferrari si dedica anima e corpo alla battaglia contro il cancro, che affronta con un approccio assolutamente originale basato sull’applicazione delle nanotecnologie alla medicina. Ghiandole artificiali capaci di rilevare il cancro e somministrare autonomamente il medicinale; nanovaccini che risvegliano il sistema immunitario; diagnosi effettuate attraverso una semplice analisi delle proteine; robot chirurghi e sofisticati manichini-pazienti su cui fare pratica.
Non è fantascienza, ma solo una parte di quanto si sta sperimentando al Methodist Hospital Research Institute di Houston, Texas, diretto da Ferrari, che spiega: “Con la chemioterapia solo una cellula medicinale su 100 mila raggiunge il bersaglio. Noi lanciamo minuscoli missili multistadio simili a quelli usati nei programmi spaziali, carichi di farmaci che centrano solo le cellule tumorali senza disperdere sostanze tossiche nell’organismo”. In questo appassionato reportage Michele Cucuzza racconta del suo incontro a Houston col professore e la sua équipe di giovani collaboratori provenienti da tutto il mondo. Matematici, chimici, biologi, ingegneri e medici coalizzati nella missione comune di sconfiggere il cancro. Una finestra aperta sul futuro della scienza medica, ma anche su una realtà, quella americana, che punta enormi risorse pubbliche e private sulla ricerca e sull’innovazione. Al contrario di quanto accade nel nostro Paese.


Per approfondimenti sul tumore al seno  http://www.senologia.eu/


Tumore al seno, l’importanza dell’autopalpazione. Incontro all’Aou di Ferrara

Ferrara, 16 aprile 2018 – “Autopalpazione: perché, come e quando utilizzare il primo strumento di ‘prevenzione’ del tumore al seno” è il ti...