I falsi miti del tumore al seno

Il tumore del seno resta uno fra i maggiori big killer ma per vincerlo, oltre alla prevenzione e diagnosi precoce, occorre conoscere il nemico contro cui si combatte

Il vero e il falso del tumore della mammella: sono nove ifalsi miti che ancora ruotano attorno al tumore del seno, una fra le più diffuse patologie femminili. A mettere in guardia è la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), al termine della Campagna Nastro Rosa conclusasi alcune settimane fa.
FALSO – Traumi, dolore, volume del seno: sono questi i primi tre fattori ritenuti, più di altri, responsabili dell’insorgenza di un tumore del seno. Ma si cade in un errore grossolano. «In genere le forme iniziali non provocano dolore – spiega Francesco Schittulli, Senologo-chirurgo e Presidente della LILT-. Esso è di norma correlato alle naturali variazioni degli ormoni durante il ciclo mestruale e solo di rado, nello 0,4% dei casi, a lesioni maligne. Lo stesso va detto del dolore traumatico che è spesso la conseguenza (e non l’origine) della scoperta di una lesione in realtà già esistente». A questi fattori, nell’immaginario collettivo, si uniscono altre quattro cause di ordine clinico, avvertite pericolose per lo sviluppo di al seno: biopsie, mastopatie e protesi estetiche. «Benché la mastopatia fibro-cistica (nodularità diffusa in entrambe le mammelle) sia una condizione piuttosto comune, soprattutto fra i 25e i 45 anni- continua Schittulli - non aumenta il rischio di tumore. Neanche le protesi estetiche ne influenzano lo sviluppo, ma possono rendere più difficile una diagnosi o l’identificazione di un nodulo». Non è da temere l’agoaspirato: non favorisce la diffusione di cellule tumorali, ma al contrario è fondamentale per arrivare a una corretta definizione della natura della lesione. Infine non bisogna affidarsi ai marcatori CEA e CA 15.3 per la diagnosi precoce, infatti i loro valori aumentano solo in presenza di malattia avanzata. Infine vanno smentiti due fattori di rischio associati a abitudini personali e stili di vita: non vi è alcuna evidenza scientifica che deodoranti (o la depilazione ascellare) e il fumo si correlino allo sviluppo di un tumore del seno.
VERO – Dunque, a quali sintomi o indicatori occorre prestare attenzione? «A qualsiasi variazione del tessuto mammario – dichiara il Presidente –. Sono importanti un nuovo nodulo nella mammella o sotto l’ascella, un gonfiore del seno o di una parte di esso, una irritazione della pelle del seno o un arrossamento nella zona capezzolo. Non vanno sottovalutate le alterazioni delle dimensioni e della forma del seno o un dolore nella zona capezzolo o diffuso in tutto il seno». Ma falsi (o veri) miti a parte ciò che sempre si raccomanda è la diagnosi precoce e la prevenzione attraverso l’autopalpazione al seno e regolari screening ecografici e mammografici.

Per approfondimenti sul tumore al seno  www.senologia.eu

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