Protesi mammarie Mentor nella mastoplastica additiva

Le protesi mammarie Mentor sono da sempre utilizzate com successo dai chirurghi di tutto il mondo nella mastoplastica additiva
I punti chiave della qualità delle protesi mentor sono:

Coesività del gel
Tutte le protesi mammarie Mentor contengono silicone in forma di gele non liquida. Il gel è di tipo coesivo e tale pecularietà consente all'impianto di essere un unica unità e di riprodurre la naturale consistenza del seno. mentor realizza protesi mammarie con vari livelli di coesività del gel
Qualità del gel
Per le sue protesi in gel, Mentor utilizza solo silicone di alta qualità e di tipo medicale

Percentuale di rottura
Le protesi mammarie mentor sono ewalizzate con un involucro costituito da strati reticolati sovrapposti di elastomero di silicone per conferire alle protesi la necessaria integrità ed elasticità dell'impianto.

Trasudamento del gel
la quantità di materilae rilasciato dalle protesi Memorygel è molto bassa (oltre un milione al di volte al di sotto della iscurezza stabilita.  Infatti gli studi presentati alla FDA americana dimostrano come le protesi mammarie Mentor risultino sicure e affidabili.

Protesi mammarie anatomiche


Protesi mammarie anatomiche - Mastoplastica Additiva

 
Queste protesi presentano una forma sagomata che ricrea il profilo più ellittico del seno maturo.
Questa forma viene spesso preferita da donne che desiderano un seno dal profilo in leggera pendenza. Lo stile Contour Profile
 
 
  
  

 
Protesi mammarie rotonde

Protesi mammarie rotonde - Mastoplastica Additiva

 
Protesi Mammarie Rotonde
  
Attualmente è ua protesi molto richiesta per gli interventi di mastoplastica additiva.
 La forma rotonda è disponibile in un’ampia gamma di misure, per adeguarsi ai vari tipi di corporature. La protesi Mentor rotonda riempita di gel è disponibile in tre diversi profili –
Moderato, Moderato Plus e Alto – e due diversi livelli di coesività, Coesivo I e II. Inoltre, le protesi rotonde sono disponibili sia lisce che con testurizzazione Siltex
 
 
 Garanzia Mentor


Mentor supporta la decisione applicando ai propri dispositvi la:
Lifetime product replacement policy
Garanzia a vita per la sostituzione del prodotto in caso di rottura accertata

Patientcare promise
Contibuto finanziario per 10 anni dalla data dell'impianto ( fino a 1000 euro)
Sostituzione gratuita del prodotto anche in caso di confermata contrattura capsulare di gradoi baker III e IV, per 10 anni dalla data dell'impianto
 
 

Approfondimenti sulle protesi Mentor

A cura del prof. Massimo Vergine-Chirurgia Plastica e Ricostruttiva

www.mastoplasticaroma.com

Cancro al seno: l'alterazione dei telomeri tra le possibili cause


Gli scienziati hanno scoperto che una particolare classe di cellule, i "precursori normali della mammella" hanno estremità cromosomiche (conosciuti come telomeri) estremamente brevi. Come risultato, queste cellule possono essere soggette ad acquisire mutazioni che portano al cancro. Questi risultati suggeriscono nuovi indicatori per identificare le donne ad alto rischio di cancro al seno e faciliteranno l'apprendimento di potenziali nuove strategie per individuare, trattare e prevenire la malattia.

Il laboratorio del Dr. David Gilley, alla Indiana University School of Medicine di Indianapolis, e il laboratorio del Dr. Connie, l'Agency's Terry Fox Laboratory di Vancouver, hanno collaborato per determinare come i telomeri siano regolati in diversi tipi di cellule normali del seno. I loro studi hanno rivelato che un sottogruppo di cellule precursori normali del seno, chiamato progenitori luminali, hanno telomeri pericolosamente corti.
 Questo mostra come un normale processo di sviluppo del tessuto produce un tipo cellulare che è predisposto per acquisire le mutazioni cancerogene.
"Questo è il primo rapporto che descrive come un particolare tipo normale di cellula precursore umana mostri tale malfunzionamento dei telomeri", dice il Dott. Eaves. "I progenitori luminali che abbiamo trovato con questa caratteristica sono ora portati alla ribalta come uno stadio probabile in cui il cancro al seno può 'decollare' ". Recenti studi hanno mostrato come queste cellule aquisiscano mutazioni a livello del gene BRCA1, uno dei geni maggiormente associati allo sviluppo del cancro al seno.
La ricerca mette in evidenza l'importanza di indagare diversi tipi di cellule in tessuti umani normali per capire l'origine cellulare del tumore e dei fattori che possono contribuire al suo sviluppo. "Un uso immediato del nostro studio sarà quello di esaminare altri tessuti epiteliali umani per vedere se questo risultato è caratteristico del seno o è un fenomeno più generale", dice il Dott. Gilley.
Questo studio è stato pubblicato nel numero inaugurale di Stem Cell Reports, una rivista ad accesso aperto dalla Società Internazionale di Ricerca sulle Cellule Staminali (ISSCR).


Per approfondimenti sul tumore al seno  www.senologia.eu

Prevenzione dei tumori: 10 cibi anticancro


I cibi anti – cancro funzionano davvero? La risposta è SI, funzionano davvero. Anche se gli studi sono in corso, e in molti casi gli esperti ancora non sanno esattamente come funzionano questi supercibi, è davvero evidente che alcuna frutta e verdura ricca di nutrienti a base vegetale può sia impedire la formazione di tumori sia fermare il loro sviluppo. Di seguito troverai i cibi più adatti all’alimentazione familiare.

1. Mirtilli, lamponi, mirtilli rossi e bacche di Acai

I colori ricchi e scuri dei mirtilli, delle brasiliane bacche di Acai, dei lamponi e dei mirtilli rossi provengono da sostanze fitochimiche in grado di proteggerci contro numerosi tipi di cancro. Recentemente, ricercatori dell’Università della Florida hanno scoperto che il principio attivo nelle bacche di Acai distrugge le cellule cancerogene e che i mirtilli e l’uva moscata contengono composti che, secondo recenti ricerche, fanno sì che cellule cancerogene nel fegato si autodistruggano. In alcuni studi particolarmente importanti per le donne, è stato scoperto che i mirtilli sono una fondamentale arma nella lotta contro il mortale cancro alle ovaia. Gli studi riportati nel meeting annuale della American Chemical Society hanno trovato che le cellule del cancro ovarico che stavano diventando resistenti alla chemioterapia con platino – una cura standard per questo tipo di cancro – erano diventate sei volte più sensibili, dopo essere state esposte a un composto di mirtilli rossi. Le proprietà anti – cancro di tutte queste bacche sono così forti che i ricercatori stanno creando integratori e altri prodotti, come puree e concentrati.

2. Tè verde

Uno dei primi prodotti chimici a base di piante ad essere studiato per le sue proprietà anti- cancro, la catechina – la sostanza chimica del tè verde – è nota da tempo per impedire e ridurre la ricomparsa del tumore al seno o in altre zone. Con questa particolare sostanza chimica, gli esperti non sanno neanche perché una sostanza conosciuta come EGCG inibisce la crescita del tumore al seno, come dimostra uno studio dell’Università del Mississippi. Sono sufficiente solo due tazze al giorno.

3. Aglio

Nel corso degli anni, numerosi studi (più di 30 fino ad oggi) hanno dimostrato le proprietà anti – cancro dell’aglio. L’evidenza più forte si è concentrata sui tumori dell’apparato digerente, ma l’aglio sembra proteggerci contro ogni tipo di cancro, compresi quelli al seno e alla prostata. Secondo il National Cancer Institute, un’analisi di sette differenti studi della popolazione su larga scala ha dimostrato che una persona più consuma aglio crudo o cotto, minore sarà il rischio di cancro allo stomaco e del colon-retto; uno studio ha scoperto che le donne di mezza età che regolarmente consumano aglio, hanno un rischio del 50% più basso di sviluppare un cancro al colon. Gli scienziati hanno isolato due principi attivi dell’aglio, allicina e zolfo allilico e hanno dimostrato che impediscono e combattono il cancro sia negli animali che nell’uomo. Puoi consumare l’aglio in forma di integratori, ma le capsule devono essere rivestite per proteggere questi principi attivi. Quando è possibile, aggiungi aglio fresco tritato ai tuoi piatti; alcuni esperti raccomandano anche di aspettare 15 minuti tra pelare e tritare l’aglio per ottenere un effetto completo dei principi.

4. Broccoli e cavolo

Ricercatori britannici hanno fatto notizia negli ultimi anni con uno studio che ha dimostrato che gli uomini con segni precoci di uno sviluppo del cancro alla prostata hanno impedito la crescita del tumore mangiando broccoli quattro volte alla settimana. Altri studi hanno dimostrato i benefici anti – cancro che si hanno mangiando cavolo, cavolini di Bruxelles e altre verdure simili.

5. Cipolle e porri

Secondo i National Institutes of Health, studi su persone provenienti dal Sud Europa che seguono una dieta ricca di aglio e cipolle hanno dimostrato che esiste una diretta relazione tra l’alto consumo di tutti i tipi di aglio, cipolle e porri e la riduzione del rischio di molti tumori comuni.

6. Pomodori

Il ricercatore di Harvard Edward Giovannucci recensì 72 studi differenti pubblicati dal National Cancer Institute e arrivò alla conclusione che il licopene, la sostanza chimica attiva nei pomodori, abbassava il rischio di avere tanti tipi di cancro diversi, in particolare alla prostata, al seno, al polmone e al colon. Successivamente, la FDA condusse un reportage sull’argomento e non era d’accordo, quindi rifiutò la richiesta delle aziende alimentari di etichettare i prodotti a base di pomodoro con un messaggio promozionale “anti-cancro”. Tuttavia, molti esperti ritengono che il processo della FDA era difettoso e che le proprietà dei pomodori sono giustificate da altri studi. La buona notizia è che cucinarli sembra che migliori gli effetti del licopene, quindi gli spaghetti al pomodoro vengono qualificati come una “centrale elettrica nutrizionale”. Butta la pasta!

7. Resveratrolo

Si tratta di un antiossidante presente nell’uva e nel succo d’uva, ma maggiormente concentrato nel vino rosso. Numerosi studi hanno dimostrato che il resveratrolo possiede grandi proprietà anti-cancro. Gli effetti di quest’antiossidante contro tipi specifici di cancro sono stati studiati anche da gruppi di diverse università e centri oncologici. Recentemente, uno studio dell’Università di Nebraska pubblicato in Cancer Prevention Research ha dimostrato che il resveratrolo sopprime la crescita delle cellule anormali che provocano la maggior parte dei tipi dicancro al seno. Il cancro al seno è alimentato dagli estrogeni e il resveratrolo agisce per bloccare l’azione degli estrogeni, evitando la crescita di un tumore. In precedenza, la ricerca condotta presso l’Università dell’Alabama in Birmingham ha dimostrato che i topi nutriti con una dieta ricca di resveratrolo avevano una riduzione dell’87% del rischio di sviluppare tumori alla prostata del tipo più pericoloso.
Il problema è che anche una assunzione elevata di alcool è stata collegata al cancro, in particolare al seno e all’esofago. La soluzione? Un bicchiere di vino rosso al giorno, a meno che non sei a rischio o hai uno di questi tipi di cancro; in tal caso un integratore di resveratrolo è l’idea migliore.

8. Soia

Il principio attivo nella soia è la genisteina, un fitoestrogeno che protegge contro i tumori “ormone-dipendenti”. È anche un potente inibitore di diverse proteine che sono implicate nella crescita incontrollata delle cellule tumorali. Per ottenere gli effetti anti-cancro della soia, bisogna consumare circa 50 grammi al giorno di tutto il cibo, come i semi di soia freschi e crudi, conosciuti come edamame, i semi tostati o il tofu. La ricerca fino ad ora dimostra che gli integratori contenenti isoflavoni non funzionano con la stessa azione dei semi e in effetti possono essere dannosi.

9. Curcuma

La curcuma, spezia giallo-arancione meglio conosciuta per il suo ruolo nel curry indiano e in altri piatti asiatici, combatte il cancro grazie a un principio attivo, la curcumina, che è un potente antiossidante. I ricercatori della Ohio State University di Columbus hanno recensito numerosi studi sugli animali ed hanno concluso che la curcumina ha mostrato effetti anti-cancro praticamente in tutte le fasi di sviluppo del tumore. Ricercatori in Francia e in Gran Bretagna hanno studiato anche l’azione della curcumina in laboratorio e sono arrivati alla conclusione che previene e rallenta la crescita delle cellule tumorali. La grande novità sulla curcumina è che va benissimo per la dieta, perché non hai bisogno di fare molto. Per beneficiare degli effetti preventivi, basta aggiungere un cucchiaino di questa spezia alle zuppe, condimenti per insalata, carne e piatti di pasta.
Attenzione: secondo l’American Cancer Society, la curcuma ha reso meno efficaci alcuni farmaci anti-cancro nei lori studi su animali e provette. I malati di cancro non ne dovrebbero aggiungere tanta al loro regime alimentare o assumere integratori a base di curcumina senza parlare prima con un medico.

10. Crescione e spinaci

Il crescione non occupa esattamente una parte importante nella dieta americana, ma forse dovrebbe farlo, secondo i ricercatori in Irlanda, i quali hanno pubblicati degli studi negli ultimi due anni in cui dimostrano che mangiare il crescione ogni giorno può prevenire danni al DNA che provocano il cancro. La ricerca pubblicata nella American Journal of Clinical Nutrition – ma condotta in Ulster dove le persone sono più abituate a mangiare questa pianta – ha dimostrato che gli antiossidanti contenuti negli alimenti verdi ricchi di nutrienti evitano che i radicali liberi danneggino le cellule sane. Anche gli spinaci (più comuni!) combattono il cancro; una ricerca condotta dal M.D. Anderson Cancer Center in Texas ha rivelato che gli spinaci proteggono contro il cancro alla vescica. La sostanza chimica che dà agli spinaci questo colore verde scuro, la clorofillina, riduce il rischio di cancro al fegato nella ricerca della National Academy of Sciences. Chi se ne frega dei muscoli? Ecco un motivo più importante per mangiare le verdure.
Ovviamente ciò non vuol dire che una dieta anti-cancro o integratori alimentari dovrebbero essere utilizzati al posto di trattamenti raccomandati dal medico, come la chemioterapia e le radiazioni. Inoltre ci sono membri della community Caring.com, come Joel MacDonald che usano l’alimentazione per combattere la loro malattia e hanno storie interessanti da raccontare. Gli esperti in questo campo raccomandano vivamente che coloro ai quali è stato già diagnosticato un cancro utilizzino alimenti anti-cancro per sostenere il tradizionale trattamento medico, ma non per sostituirlo.
Una grande risorsa per coloro che sono interessati a saperne di più sui cambiamenti alimentari per prevenire il cancro o la sua ricomparsa è rappresentata da un nuovo libro, AntiCancer: A New Way of Life di David Servan-Schreiber, professore di psichiatria presso la University of Pittsburgh School of Medicine. All’età di 31 anni, Servan-Schreiber, uno dei fondatori di Medici Senza Frontiere, aveva un tumore al cervello che fu rimosso chirurgicamente. Dopo aver esplorato la ricerca sui legami tra dieta e cancro, Servan-Schreiber intraprese una serie di cambiamenti di stile di vita che, secondo lui, aiutino a evitare la ricomparsa del tumore al cervello. Due libri del biochimico nutrizionale Richard Beliveau, Foods That Fight Cancer e Cooking with Foods That Fight Cancer, forniscono liste specifiche di cibi e suggerimenti di cucina per una dieta anti-cancro semplice e chiara.

Utilità dei test genomici nel tumore della mammella

Ulteriori conferme per il test Oncotype Dx arrivano dal San Antonio Breast Cancer Symposium. Così è possibile predire l’utilità della ch...