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lunedì 16 gennaio 2017

Agoaspirato al seno: a cosa serve e come si esegue

Agoaspirato al seno

L’agoaspirato al seno è un esame che viene richiesto quando, dopo aver effettuato altre indagini come ad esempio una visita senologica, una mammografia o un’ecografia, sono emerse una o più lesioni sospette.
E’ un esame importante perché si è rivelato di grande aiuto nel riconoscere la presenza di un tumore maligno, e poter poi ricorrere tempestivamente alle cure necessarie.

Agoaspirato al seno: come viene effettuato

La tecnica dell’agoaspirato al seno potrebbe essere richiesta nel caso in cui si sia riscontrata la presenza di una lesione per comprendere la sua natura, benigna (cisti) o maligna (tumore).
E’ un esame semplice che viene effettuato in laboratorio generalmente senza la necessità di dover ricorrere ad un’anestesia locale, a meno che il seno della paziente non sia particolarmente doloroso o sia la paziente stessa a richiederla.
Per questo tipo di esame non è necessaria nessuna preparazione particolare, né bisogna essere a digiuno come nel caso in cui si deve essere se ci si deve sottoporre ad un ago aspirato tiroideo.
La paziente viene fatta stendere in posizione supina  su di un lettino e, nel caso in cui si tratti di un nodulo mammario non palpabile, il medico si avvale dell’aiuto di una guida ecografica o di una guida radiologica (guida stereotassica) per individuare con precisione il punto da raggiungere. Nel caso invece in cui il nodulo è di tipo palpabile, il medico potrebbe non utilizzare alcun tipo di guida perché è in grado di identificarlo direttamente.
Vengono quindi prelevate con un ago sottile (leggermente più spesso di un ago di una siringa) delle cellule dal nodulo sospetto che verranno poi sottoposte ad un esame citologico in laboratorio.
La durata dell’esame è di pochi minuti; le pazienti che vengono sottoposte a questo esame, generalmente, non provano dolore.
Subito dopo, per evitare la comparsa di ematomi, il medico potrebbe frizionare il punto del prelievo con del ghiaccio. È possibile ritornare a svolgere le proprie abituali attività quotidiane subito dopo l’esame; la paziente può dopo tranquillamente guidare la macchina (non è necessario essere accompagnate da un amico o da un familiare ).

Agoaspirato al seno: i possibili risultati

agoaspirato seno risultatiQuali sono i possibili risultati che si possono ottenere con questo esame?
  • C1: “inadeguato”, può succedere che la quantità di cellule che è stata prelevata non sia sufficiente per poter esprimere una diagnosi, soprattutto in caso di lesioni molto piccole.
  • C2: “negativo”, le cellule che sono stato analizzate non risultano essere anormali.
  • C3: “dubbio”, le cellule che sono state sottoposte all’esame citologico non presentano caratteristiche normali, anche se la natura della lesione potrebbe essere benigna.
  • C4: “sospetto”, le cellule analizzate manifestano una probabile presenza di neoplasia.
  • C5: “positivo”, sono presenti nelle cellule analizzate cellule tumorali.

Agoaspirato al seno: e dopo?

Se il risultato dell’esame dell’agoaspirato al seno ha avuto esito negativo, il medico potrebbe non richiedere l’ago biopsia, ossia un’ulteriore indagine leggermente più invasiva che prevede il prelievo del tessuto della lesione sospetta per poi essere sottoposto ad un esame citologico.
In caso di esito rassicurante, il medico potrebbe richiedere alla paziente di sottoporsi in futuro a controlli regolari per tenere sottocontrollo la lesione.
Nel caso in cui , invece, il risultato non dovesse essere negativo, il medico stabilirà con la paziente il percorso più adatto di cura da intraprendere.
Fonte: AIRC

Per maggiori informazioni sul tumore al seno   www.senologia.eu
 A cura del Prof. Massimo Vergine