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A quale età bisogna iniziare i controlli al seno per la prevenzione?



A quale età  bisogna iniziare i controlli al seno per la prevenzione?

È ormai un certezza che quanto prima si scopre un tumore al seno tanto maggiore è la possibilità di guarire.
Secondo le linee guida attuali è bene iniziare a fare l’ecografia mammaria a partire dai 25 anni e ripeterla almeno ogni 2 anni  a meno che tramite l’autopalpazione la donna senta qualcosa allora è bene fare l’ecografia mammaria anche prima di questa età.
Per quanto riguarda lo sceening mammografico sarebbe opportuno fare la prima mammografia almeno a 40 anni. Per quanto riguarda gli screening offerti dal Servizio Sanitario Nazionale l’età va dai 50 ai 69 anni, età più frequente per i tumori della mammella.
Lo scopo di questi esami è quello di scoprire tumori nelle fasi iniziali, quando ancora non si apprezzano con l’autopalpazione  in quanto se scoperti in questa fase guariscono nel 100% dei casi , e dando la possibilità di effettuare trattamenti chirurgici conservativi e quindi meno aggressivi quali la mastectomia preservando quanto più possibile l’aspetto estetico del seno.
Un consiglio ormai attuato da tutte le linee guida è quello di sottoporsi a partire dai 40 anni a ecografia insieme alla mammografia seguiti da una visita senologica e ripetuti una volta all’anno.

Prof. Massimo Vergine 

Per approfondimenti   www senologia.eu


Prevenzione del cancro al seno: il caffè aiuta a prevenire


Uno studio ha recentemente mostrato che per la prevenzione del cancro al seno, in particolare di una sua forma particolarmente aggressiva, potrebbe tornare utile un abituale consumo di caffè.
Infatti coloro che sono soliti bere circa 5 tazze al giorno di caffè hanno il 50% in meno di possibilitá di sviluppare un tumore mammario negativo al ricettore degli estrogeni. Questo tipo di cancro non reagisce a un’ampia gamma di farmaci rendendo indispensabili il ricorso alla chemioterapia.
Grazie alla ricerca gli esperti dell’istituto Karolinska di Stoccolma hanno rivelato che tra coloro che bevono caffè regolarmente c’é una minore incidenza della malattia rispetto a coloro che lo bevono raramente o addirittura mai.
Lo studio ha coinvolto oltre 6000 donne che avevano giá superato la menopausa ed é stato pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Breast Cancer Research e dichiara che “ é possibile associare una forte assunzione quotidiana di caffè a una riduzione statisticamente significativa della comparsa del tumore mammario negativo al ricettore degli estrogeni nelle donne che hanno superato la menopausa”.
Gli autori hanno trovato anche un lieve effetto di prevenzione del cancro al seno di altri tipi, anche se la correlazione non é parsa significativa quando altri fattori come il peso e l’etá venivano presi in considerazione.
Precedenti ricerche avevano giá mostrato come il caffè avesse un ruolo nella prevenzione del cancro alla prostata, al fegato e ad altri organi.
Al momento gli esperti sono divisi sui benfici del caffè e alcuni studi hanno suggerito che eccessive dosi potrebbero aumentare il rischio di cancro aiutando le cellule malate a proliferarsi o impedendo a quelle sane di ripararsi.
Secondo gli esperti dell’Istituto Karolinska il caffè potrebbe contenere sostanze che svolgono un ruolo diverso a seconda del tipo di cancro. Potrebbe essere possibile che il caffè aumenti il rischio di tumore positivo al ricettore degli estrogeni ma che abbatta quello di sviluppare la varianti negativa al ricettore degli estrogeni.
Questo potrebbe confermare la sensazione che il caffè in generale compreso il caffè schekerato  possa avere un effetto positivo nella prevenzione del cancro, ma gli esperti ammettono che sono necessarie ulteriori ricerche.
La notizia arriva insieme ai risultati di un altro studio secondo cui il prezzemolo e alcuni tipi di frutta e noci contengono un composto che potrebbe impedire alle cellule del cancro al seno di moltiplicarsi.
I ricercatori dell’Università del Missouri hanno inoltre scoperto che i topi con cancro al seno a cui é stato somministrata apigenina, che si trova nel prezzemolo, sedano, mele, arance e noci, “hanno sviluppato meno tumori e ritardi significativi nella loroproliferazione” rispetto ai ratti con tumore mammario a cui non era stata data la sostanza.
Tutto ció ci ricorda l’importanza di un alimentazione sana nella prevenzione del cancro.

Per approfondimenti sulla prevenzione del cancro al seno :   www.senologia.eu

“Apprendere tecniche di autoipnosi migliora la qualità della vita dei pazienti con diagnosi di tumore al seno “ . A sostenerlo è un interes...