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Importanza della prevenzione del tumore al seno

Aveda e The Estée Lauder Companies per la Campagna Nastro Rosa. Incontro con Francesca Del Rosso che racconta il suo romanzo autobiografico "Wondy"

MODAONLINE - La Campagna Breast Cancer Awareness (BCA) del Gruppo The Estée Lauder Companies e creata nel 1992 da Evelyn H. Lauder con il lancio dell’iniziativa Nastro Rosa, ha come obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella.
Grazie a questa campagna il pubblico femminile è informato anche sulle abitudini di vita correttamente sane da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare.
Prefiggendosi quale missione la sconfitta del tumore al seno, è attualmente attiva in più di 70 Paesi.
In occasione dell’edizione 2014, Aveda organizza giovedì 27 novembre presso il salone Anna Josè un incontro con Francesca Del Rosso per sensibilizzare il pubblico sulla prevenzione, con l’obiettivo di offrire alle partecipanti uno spunto di riflessione da condividere con le amiche e con i propri familiari.
La giornalista, autrice del romanzo “WONDY”, racconterà la sua esperienza e sarà a disposizione per ascoltare le esperienze personali – non solo delle persone colpite da questo male, ma anche e soprattutto delle persone che hanno sostenuto i malati – e confrontarsi.
Sì, perché la Campagna BCA di quest’anno oltre a proseguire il proprio obiettivo di sconfiggere il tumore al seno attraverso l’educazione e la ricerca medica èimperniata sulla consapevolezza che quando le persone creano delle alleanze, diventano “più forti insieme” e possono conseguire un maggior impatto nella lotta contro il tumore al seno.
Questi rapporti intensi e costruttivi sono la dimostrazione di quello in cui credeva Evelyn H. Lauder, ovvero che diventiamo più forti quando ci avviciniamo l’uno all’altro. Le sue parole “Non è qualcosa che può essere affrontato da una sola persona; è qualcosa da affrontare in Gruppo” sono ancora valide tutt’oggi – forse ora più che mai — e sono la fonte d’ispirazione per lo slogan “Siamo più forti insieme” che rimarrà il cuore della Campagna
Oltre al tema “Sconfiggiamo il tumore al seno: siamo più forti insieme ”, per la prima volta, la Campagna BCA presenta, infatti, 4 donne che sono GUARITE dal tumore al seno assieme a coloro che le hanno sostenute nel loro percorso di cura. Le persone rappresentate sono la reale espressione della diversità che abbraccia gli aspetti globali del tumore al seno, consci del fatto che il problema non interessa solo gli individui cui è diagnosticato il male ma anche i loro familiari e chi li sostiene. Il messaggio globale è “Siamo più forti insieme” nella lotta contro il tumore al seno.
Francesca Del Rosso sarà quindi ospite nel Salone Aveda “ANNA JOSE’” per trascorrere un pomeriggio all’insegna della positività, sfogliando il suo romanzo “WONDY” e trovando, perché no, anche i lati positivi della malattia.
“Sono molto felice di poter offrire questo incontro alle signore di Codogno” – dice Anna Josè, titolare dell’omonimo Salone – “La filosofia alla base del mio lavoro è proprio quella di avere un ruolo e una responsabilità verso il sociale, oltre che avere un’attenzione all’ambiente intimamente connessa al benessere della persona. E dare la possibilità di creare network per vincere questa patologia tumorale, che purtroppo registra un’incidenza sempre maggiore, è per me motivo di grande orgoglio”.

Wednesday, November 26, 2014

L'autopalpazione nella prevenzione del tumore al seno


Tumore al seno: come eseguire l'autopalpazione

Nella Prevenzione del tumore al seno la diagnosi precoce  è uno strumento fondamentale per riconoscere in tempo e curare quel male devastante che colpisce anche le donne di giovane età e in questo quadro, l’autopalpazione s’inserisce come preziosa modalità che ognuna può mettere in pratica per fronteggiare l’insorgere di un’eventuale malattia. 
È un esame efficace ed economico che consente di individuare anche la più piccola anomalia in fase precoce e che, insieme ai test di screening come la mammografia (consigliata dopo i 40 anni), l’ecografia al seno e le regolari visite senologiche dai 20 anni in poi, diventa un’arma potente letteralmente a portata di mano delle donne.
Non bisogna avere né fretta né timori quando si decide di effettuare un’autopalpazione, da eseguire con calma e senza distrazioni di sorta e soprattutto con la costanza mensile, dato che è proprio la frequenza a consentire di intervenire in tempo contro questo insidioso nemico della salute femminile. Le donne fertili è bene che comincino a calendarizzare l’autoesame subito dopo la fine del ciclo mestruale, mentre coloro che sono in post menopausa potranno scegliere un periodo del mese per procedere di 30 giorni in 30 giorni. 
Ma come si effettua l’autopalpazione?
1- Davanti allo specchio, il seno nudo va osservato in modo obiettivo e critico, scevro da qualsiasi valutazione estetica, sia per l’aspetto, eventuali asimmetrie, il colore dei capezzoli.
2- Sollevare le braccia e notare le modifiche del seno al cambio di posizione, senza tralasciare la zona delle ascelle e possibile rigonfiamento dei linfonodi.
3- Osservarsi di fianco, osservando il profilo del seno sia a riposo che con contrazione del muscolo pettorale. A questo punto può cominciare l’autopalpazione vera e propria, usando sempre la mano opposta alla mammella da esaminare.
4- Si parte dal centro, quindi dal capezzolo, e delicatamete si effettua una mappatura completa del seno in senso orario, senza tralasciare alcun punto, perché ogni porzione deve essere sottoposta ad una sorta di scansione per individuare ogni più piccolo rigonfiamento, nodulo, tumefazione. Se si percepisce qualche ‘pallina’ di troppo, in genere si tratta di formazioni del tutto benigne.
In ogni modo, mai sottovalutare nulla, soprattutto quando si scopre un’anomalia, anche piccola, che prima non c’era, così da valutare se si tratta di un nodulo mobile o fisso, dolente al tatto o meno, in che zona del seno si trova, se è collegato a modifiche del capezzolo (ad esempio secrezioni sierose o cambiamento del colore dell’areola).
5- Una visita senologica, infine, aiuterà a liberarsi da ogni dubbio, così da non sminuire né esasperare dei particolari che vanno sempre sottoposti all'esame del senologo

Per maggiori informazioni sul tumore al seno  www.senologia.eu
 


Potrebbe interessarti: http://www.today.it/donna/autopalpazione-seno-come-si-fa.html
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La Visita senologica nella prevenzione del tumore ala mammella

La visita senologica è un importante esame al quale sottoporsi  nella prevenzione del tumore alla mammella. Vediamo in cosa consiste e quando è bene farla

La visita senologica fa parte di quegli esami utili per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, insieme con la mammografia e, prima ancora, con l'autoesame del seno, ovvero l'autopalpazione da praticarsi una volta al mese.

Infatti l'arma migliore che una donna possiede contro il carcinoma della mammella è la prevenzione, da attuarsi attraverso uno stile di vita "virtuoso" e salutare e un regolare check up delle condizioni di salute del proprio seno.
La mammografia è un esame di screening che in genere viene consigliato alle donne over 40, e che per la fascia di età compresa tra i 50 e i 69 anni è gratuito. Si effettua ogni due anni salvo, naturalmente, esito positivo, nel qual caso dovrà essere seguita da esami più approfonditi. La visita senologica, invece, consiste in un esame clinico completo e de visu della mammella da parte di uno specialista, che attraverso una manipolazione precisa e accurata sarà in grado di scoprire eventuali anomalie. Come si effettua la visita?

Per prima cosa, il senologo chiderà alla paziente di "raccontarsi", raccogliendo informazioni utili per un'anamnesi completa, che includa, naturalmente, anche il rischio legato alla familiarità. Una donna che nasca in una famiglia in cui ci sono stati casi di cancro al seno - madri, zie, sorelle, nonne - dovrà essere monitorata con maggior frequenza e scrupolo, perché purtroppo i rischi che il tumore la colpisca a sua vlota sono un pochino più elevati che non in caso di assoluta assenza della malattia tra congiunti.

In una seconda fase della visita si passerà all'esame vero e proprio. Si comincia con l'osservazione delle mammelle, seguita dalla palpazione simile a quella dell'autoesame. Questo esame specialistico è consigliato alle donne over 40 una volta all'anno, mentre le più giovani potranno farsela prescrivere dal proprio medico di base o dal ginecologo qualora, durante l'autoesme, scoprissero quacosa di anomalo che va indagato. Se anche la visita senologica dovesse riscontrare la presenza di qualche nodulo o tumefazione sospetta, allora si procederà con tutti gli altri esami.

Per maggiori approfondimenti sul tumore al seno  www.senologia.eu















Croce Rossa per la Prevenzione del tumore al seno

La croce rossa per la prevenzione tumore al seno al Seno a Maiori Alts e a Tramonti


La croce rossa per la prevenzione a Maiori e a Tramonti per il Seno
La croce rossa per la prevenzione a Maiori e a Tramonti per il Seno
La prevenzione è l'insieme di azioni finalizzate ad impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. In Costiera amalfitana in supporto a questa attività di riduzione di rischi di tumore al seno i Volontari della CRI – Comitato costa d’ Amalfi effettuano un campagna di attenzione. Primo appuntamento Sabato 23 Novembre sul Lungomare di Maiori: in collaborazione con l associazione di volontariato locale,saranno presenti l' ALTS e l'Associazione Parteras, con il contributo e il patrocinio del Comune di Maiori.L’appuntamento si condurrà in due steps , uno di mattina dalle 10,00 alle 13,30 e un secondo alle 15,30 fino alle 18,30. Non solo informazione, ma prevenzione:infatti il camper dell “Alts” sarà a disposizione di quanti vorranno effettuare visite nello specifico. Sempre nell’ambito della campagna di prevenzione ,il successivo rendez vous con i Volontari CRI della costiera è previsto per Domenica 24 Novembre a Polvica di Tramonti , presso la sede della guardia medica ; ad affiancare i giovani guidati dal presidente di Comitato Volpe Daniela, questa volta sarà il forum giovani di Tramonti , col patrocinio del Comune di Tramonti,supportato dai dottori Santoriello e Coppola e dalla dottoressa Lanzetta .In questo incontro saranno effettuate ecografie e visite al seno mirate alla prevenzione del cancro alla mammella. Gli interventi di prevenzione sono in genere rivolti all'eliminazione o, nel caso in cui non sia concretamente attuabile, alla riduzione dei rischi.Diamo importanza alla vita ! Diamo interesse alla prevenzione al seno!La differenza la fa la diagnosi precoce.!! ....Il mondo è donna!!


Per approfondimenti sul tumore al seno   www.senologia.eu

Campagna nastro Rosa-Margherita Buy testimonial nella prevenzione del tumore al seno

MILANO - E' Margherita Buy la testimonial italiana dell’edizione 2013 della «Campagna Nastro Rosa», dedicata alla prevenzione del tumore al seno giunta alla XXI edizione nel Mondo.

Tornano, ad ottobre, in prima linea nella lotta a questa patologia neoplastica, che registra un’incidenza sempre maggiore, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) ed Estée Lauder Companies, società leader nei prodotti di bellezza di prestigio.

La Campagna Nastro Rosa, ideata negli Stati Uniti da Evelyn Lauder e promossa in oltre 70 Nazioni, vuole sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile anche sugli stili di vita correttamente sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare.

Durante il mese di ottobre i 397 Punti Prevenzione o ambulatori LILT, la maggior parte dei quali all’interno delle 106 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sono a disposizione per visite senologiche e controlli diagnostici clinico-strumentali.

Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, in cui poter effettuare esami di diagnosi precoce e controlli, si può chiamare per informazioni il numero verde SOS LILT 800-998877 o consultare i siti www.lilt.it o www.nastrorosa.it.
 
A  cura del Prof. Massimo Vergine   www.senologia.eu


L'autopalpazione nella prevenzione del tumore al seno


Una donna su nove si ammala di tumore al seno nel corso della vita. Ma, grazie alla prevenzione, è possibile avere una diagnosi precoce e affrontare con serenità  la malattia
Tra le forme di prevenzione, quella più semplice è l’autopalpazione che le donne dovrebbero fare almeno una volta al mese
Le donne fertili dopo il ciclo mestruale, e quelle in menopausa lo stesso giorno di ogni mese. E’ una forma di autocontrollo, molto semplice e veloce: non dura più di venti minuti.
Ecco le regole più importanti per l’autoesame al seno:
  • Mettete dietro la nuca il braccio dallo stesso lato del seno che volete esplorare e usate la mano opposta per la palpazione;
  • Cercate eventuali anomalie: noduli o addensamenti o zone più dure nella mammella. Se le trovate, parlatene con il vostro medico.
  • Mettetevi in piedi, con il seno scoperto, per qualche minuto davanti allo specchio. Così potete controllare che non ci siano irregolarità o alterazioni del profilo e della superficie delle mammelle;
  • Alzate il braccio del lato del seno da esaminare e con l’altra mano controllate il cavo ascellare;
  • Osservate e strizzate, con molta delicatezza, i capezzoli per scoprire se ci sono rientranze o eventuali secrezioni;

Per maggiori informazioni sulla prevenzione del tumore al 

seno  www.senologia.eu

L’Oréal Paris: Campagna Nastro Oro prevenzione tumore seno



L’Oréal Paris riconferma anche quest’anno l’impegno e la partecipazione all’ iniziativa, la “Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.” 
Per la prevenzione del tumore al seno. Dal 22 aprile al 9 maggio nei punti vendita Ipercoop e dal 13 maggio al 30 maggio nei punti vendita Supercoop, per ogni suo prodotto acquistato, L’Oréal Paris devolverà 50 centesimi alla Fondazione Umberto Veronesi, che finanzierà borse di studio per medici senologi. Non ci stancheremo mai di ripetere che quando si parla di tumore la prevenzione è fondamentale; ecco perchè iniziative come questa sono molto importanti e lodevoli. Il simbolo scelto per indicare il sostegno diL’Oréal Paris alla “Campagna Nastro Oro.

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Oncogenetica: novità sul fronte della prevenzione del tumore al seno e all'ovaio


MILANO – Misurare il rischio di cancro del seno o dell’ovaio scritto nel Dna, offrendo alle donne a rischio strategie personalizzate di prevenzione, diagnosi e terapia. E’ l’oncogenetica la nuova frontiera della lotta di tumori, come hanno spiegato gli esperti riuniti ieri sera a Milano, nella Sala Gonfalone della Regione Lombardia, per la conferenza ‘I tumori eredo-familiari della mammella e dell’ovaio’.

 Durante l’incontro sono stati annunciati i lavori preliminari per la stesura di Linee guida regionali, messe a punto dal Servizio di epidemiologia della Asl 1 di Milano in collaborazione con la Divisione di prevenzione e genetica oncologica dell’Istituto europeo di oncologia e Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna.”Con questo nuovo progetto finanziato dalla Regione Lombardia e ora in dirittura d’arrivo – spiega Bernardo Bonanni, direttore della Divisione di prevenzione e genetica oncologica dello Ieo – abbiamo redatto delle Linee guida sui tumori ereditari di seno e ovaie, in cui ci si occupa della valutazione del rischio, della sorveglianza clinico-strumentale, delle misure di prevenzione e di nuovi aspetti e figure professionali. Una volta concluse, le proporremo alla Regione perché vengano adottate in tutti gli ospedali lombardi.

 Tra le indicazioni emerse vi è quella per cui, alle donne con i geni mutati Brca-1 e Brca-2, dunque con un alto rischio di tumore maggiore, si raccomanda l’utilizzo della Risonanza magnetica, limitando invece l’esposizione ai raggi X. Inoltre, per quanto riguarda i farmaci, alcuni possono avere efficacia preventiva. Per quanto riguarda il tumore all’ovaio, ad esempio, si è notata una riduzione del rischio con l’utilizzo di contraccettivi orali”.

Benché “i tumori al seno e all’ovaio con una base di predisposizione ereditaria rappresentino la percentuale minore di tutte le forme tumorali – precisa la presidente di Onda Francesca Merzagora – sono patologie che meritano attenzione particolare per il pesante impatto clinico, psicologico e sociale, dal momento che molto spesso colpiscono donne giovani”. Per migliorare l’informazione, Onda ha promosso anche la pubblicazione e divulgazione di una breve monografia dedicata alle nuove opportunità dell’ontogenetica.

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Tumore al seno: diabete e obesità aumentano il rischio nelle over 60


Per le over 60, diabete e obesità sono un binomio decisamente “perdente”, soprattutto perché aumenta il rischio di essere colpite dal tumore al seno. Se sono già numerose le sperimentazioniche hanno stabilito una connessione tra l’obesità e il cancro al seno, questo nuovo studio aggiunge un altro fattore di rischio oncologico importante, il diabete.
Un nuovo importante tassello per la lotta al cancro al seno e, soprattutto, per la prevenzione di questa forma tumorale che colpisce migliaia di donne ogni anno. Il rapporto con il sovrappeso era già noto, ma “il legame con il diabete non era ancora emerso chiaramente”, ha osservato l’autore della ricerca, Hakan Olsson, professore di oncologia dell’Università di Lund, in Svezia.
La sperimentazione sarà presentata nei prossimi giorni in occasione dell’appuntamento internazionale con la ricerca sul tumore al seno, il San Antonio Breast Cancer Symposium, in Texas.
Per delineare questo nuovo profilo dei soggetti maggiormente esposti al rischio, gli esperti hanno esaminato le cartelle cliniche di oltre 2.700 pazienti, colpite, nel corso dei dieci anni precedenti dal tumore al seno, ma non solo. Sono state sottoposte ad accurata analisi anche le storie cliniche di ben 20.500 pazienti, mai affette dalla patologia.
I risultati emersi hanno lasciato poco spazio ai dubbi: compiuti i 60 anni, essere obese aumenta il rischio di sviluppare il cancro al seno del 55%, mentre soffrire di diabete del 37%.
“Anche il tipo di farmaco per il diabete assunto dalle pazienti è sembrato influenzare il rischio di cancro al seno. Se una donna ha il diabete deve essere consapevole di poter sviluppare certe forme di cancro, tra cui il cancro al seno, le donne con il diabete dovrebbero anche chiedere al loro medico quale tipo di farmaco sia meglio per la loro condizione in modo da ridurre al minimo il rischio” ha sottolineato l’esperto svedese.

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Nuova metodica per la prevenzione del tumore al seno




Il 21 novembre 2011 nella Sala conferenze stampa di Montecitorio, saranno presentati i risultati della nuova e rivoluzionaria diagnosi precoce mammari  


Solo in Italia sono diagnosticati circa 37 mila casi – 152 ogni 100 mila donne – ed è la prima causa di mortalità tra il sesso femminile. Fra tutti i decessi per causa oncologica, il 17% delle donne muore per un tumore al seno.

Con questi numeri, consultabili sul sito AIRC (http://www.airc.it/tumori/tumore-al-seno.asp), si capisce quanto importante sia la prevenzione e la diagnosi precoce per questo tipo di cancro.Attualmente, dato i costi elevati della risonanza magnetica, la mammografia è il metodo più efficace per una diagnosi precoce. Ma una rivoluzione è in atto. Il prossimo 21 novembre 2011, nella Sala conferenze stampa di Montecitorio, presso la Camera dei Deputati, gli specialisti del DOBI (Dynamic Optical Breast Imaging) presenteranno i risultati - tre anni di evidenze cliniche sulla base di cinquemila esami diagnostici in venti centri italiani, pubblici e privati - dell’impiego della tecnologia ottica mammaria nella prevenzione del tumore al seno.Questa nuova soluzione, interamente italiana - brevetto e ricerca clinica - potrebbe, a breve, coprire il vuoto per tutte quelle attività di prevenzione di massa, perché in grado di leggere le formazioni tumorali in fase embrionale, quando sono ancora curabili con i soli farmaci. La tecnologia ottica non è invasiva; non è dolorosa; è velocissima (trentacinque secondi a mammella) e soprattutto non impiega raggi X, ma un particolare tipo di luce che, attraversando il seno, è in grado di individuare la più microscopica traccia di una neoangiogenesi tumorale. L’evento è di particolare interesse scientifico e apre nuove prospettive sul fronte delle politiche sanitarie e sociali. Per una volta l’Italia è in prima fila nella lotta ad una delle malattie più diffuse nei paesi sviluppati.L’onorevole Mariella Bocciardo, membro della Commissione affari sociali della Camera, che da sempre segue con interesse e attenzione l’espandersi della tecnologia ottica mammaria nel territorio nazionale e i sempre più promettenti risultati diagnostici, ha chiesto al DOBI Group, che lo studio multicentrico fosse presentato in anteprima alla Camera dei deputati. “La finalità per la quale si sono impegnati gratuitamente nella ricerca i più autorevoli esperti di senologia oncologica – ha dichiarato l’on. Bocciardo – è stata la consapevolezza dell’universalità e dell’urgenza della posta in gioco: la vita delle donne”. I ricercatori hanno ottenuto un traguardo importante; è stata definita una refertazione chiara e inequivocabile grazie alla creazione del DOBI Level.I risultati dello studio multicentrico saranno illustrati a stampa, tv e rappresentanti delle istituzioni dal Prof. Aldo Vecchione, presidente del DOBI Group e direttore scientifico dell’Istituto oncologico G. Pascale di Napoli (IRCCS). Sarà presente anche il Dr. Giulio Ottavio Battagliarin, della Socrate Medical s.r.l.


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Commercianti di Napoli in campo a favore della prevenzione del tumore al seno

I commercianti napoletani scendono in campo per la prevenzione del tumore al seno. Confcommercio affiancherà Komen Race nei prossimi mesi promuovendo la Race for the cure, in programma il 7, 8 e 9 ottobre, che prevede la realizzazione di stand e la creazione di una task force per avvicinare la popolazione alla prevenzione del tumore al seno come spiega Pietro Russo, presidente di Confcommercio. Una iniziativa che ha già dato i suoi frutti: basti pensare che nella passata edizione nell'ambulatorio all'aperto "Villaggio della Salute" è stato fatto lo screening di oltre cinquecento donne, e sono stati individuati cinque tumori. Per maggiori informazioni sul tumore al seno www.senologia.eu

Ottobre: mese della prevenzione del tumore della mammella


Ottobre, mese di prevenzione tumore al seno




Care amiche voglio acennare un argomento che dovrebbe interessare ogni donna:

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore alla mammella.

In Italia, 41mila donne all’anno si ammalano di tumore al seno. Fortunatamente, 8 donne su 10 riescono a sconfiggere questa tipologia di cancro grazie alla prevenzione e alla diagnosi precoce, dunque bisogna tenere ben presente che le visite di controllo sono essenziali a partire dai 25 anni di età. La Lega Italiana per la Lotta ai Tumori ha messo in atto una campagna di sensibilizzazione e prevenzione, che giunge alla XVII edizione e si chiama Nastro Rosa. Per tutto il mese di Ottobre negli 350 ambulatori LILT (la maggior parte dei quali all’interno delle 103 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), si potranno effettuare visite gratuite.
Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, in cui effettuare anche esami di diagnosi precoce e controlli, si può chiamare il numero verde 800-998877 o consultare il sito http://www.lilt.it/ ".
http://www.nastrorosa.it/



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Tumore al seno : è importante la prevenzione



Tumore al seno: l'importanza della prevenzione


Quella al seno è la forma di tumore che più colpisce le donne, secondo i dati diffusi dall'Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Ogni anno in Italia ci sono circa 37mila nuove diagnosi: più o meno 152 donne ogni centomila si ammalano di questa forma di tumore, cioè circa una su dieci. Il tumore al seno è la prima causa di mortalità femminile tra i decessi causati da tumori, raggiungendo un tasso di mortalità del 17 per cento. Sempre secondo l'Airc l'età è uno dei principali fattori di rischio, perché l'80 per cento dei casi riguarda donne sopra i 50 anni.
Poi c'è la familiarità: nel 10 per cento delle donne che si ammalano ci sono stati anche altri casi in famiglia. Ma contano anche le alterazioni genetiche (riscontrate in un 50 per cento di casi) o l'influenza dello stile di vita, con fattori come l'obesità o il fumo.

Ma dal tumore alla mammella si guarisce sempre più, e la diagnosi precoce potrebbe essere determinante. Sempre secondo l'Airc, se il tumore mammario viene diagnosticato nel primissimo stadio di sviluppo, si guarisce nel 98 per cento dei casi. E oltre 400mila italiane sono già guarite, secondo l'Aiom, l'Associazione italiana oncologia medica, che ha raccolto nel libro “Ho vinto io. Guarire dal tumore al seno” (Giunti editore) dieci storie di donne guarite e che ora guardano avanti. Secondo i dati diffusi dall'Aiom in occasione del lancio del libro, ad aprile, tra le 400mila donne guarite, 500 hanno anche avuto figli dopo la malattia, segno che questa patologia non è più così invalidante come lo era un tempo.

Tra gli accorgimenti raccomandati dai medici dell'Airc per la prevenzione ci sono l'esercizio fisico regolare, non fumare, mangiare pochi grassi e molti vegetali, quindi frutta e verdura a volontà, in particolare sono consigliati broccoli, cavoli, cipolle, tè verde e pomodori. E anche allattare, perché secondo alcuni studi la completa maturazione della ghiandola mammaria, che avviene con l'allattamento, comporta un suo rafforzamento. Indipendentemente dall'età, è consigliabile anche fare una visita al seno da un ginecologo o un medico esperto. Inoltre è utile eseguire regolarmente l'autopalpazione del seno, per individuare quanto prima noduli o irregolarità da segnalare subito al medico. L'ecografia è l'esame riservato alle donne giovani, ma è necessario farla solo su indicazione medica, se si sentono dei noduli al tatto. I controlli regolari sono raccomandati a partire dai cinquant'anni, età che scende a 40-45 solo se ci sono altri casi in famiglia. Il Centro nazionale screening consiglia a chi ha superato i cinquant'anni di sottoporsi ogni due anni alla mammografia.

«Quella del tumore al seno è la storia di una malattia che si può battere», sostiene l'oncologo Umberto Veronesi, che per sottolineare l'importanza della diagnosi precoce cita un dato: «Più di un terzo dei pazienti arriva alla diagnosi con lesioni così piccole che le percentuali di guarigione sfiorano il 100 per cento». Tra l'altro l'anno scorso Veronesi ha lanciato la campagna “Mortalità zero”, con lo scopo di azzerare la mortalità del tumore al seno entro il 2020.


Per approfondimenti sul tumore al seno

www.senologia.eu

Tumore al seno : al via la sperimentazione del vaccino


Notizie incoraggianti arrivano dai ricercatori della Cleveland Clinic, in Ohio, USA: pare infatti che i risultati finora ottenuti sulla cavie da laboratorio del vaccino per il tumore al seno, abbiano dato ottimi risultati.
Il cancro al seno è la neoplasia più diffusa tra le donne, e questo vaccino potrebbe essere in grado di immunizzarle; la sperimentazione sulle cavie, ha evidenziato una notevole diminuzione di sviluppo di tale neoplasia, tanto da consentire la sperimentazione anche sull’essere umano, a partire dal prossimo anno.

Le candidate ideali per testare il vaccino, come quelle che devono assolutamente sottoporsi ad esami di prevenzione, sono donne con più di quarant’anni, con familiarità al cancro; troppo presto per sapere gli effetti collaterali del vaccino purtroppo, ma dai test eseguiti sinora, è stato evidenziato un problema con le donne in gravidanza, in quanto il vaccino potrebbe incidere negativamente sulla produzione di latte materno.

HALLMARK INSIEME A MARIA GRAZIA CUCINOTTA E ROSANNA BANFI PER “RACE FOR THE CURE”

HALLMARK INSIEME A MARIA GRAZIA CUCINOTTA E ROSANNA BANFI PER “RACE FOR THE CURE”



Hallmark (Sky – Canale 127), la TV vicina al cuore delle donne, rinnova il suo impegno nel sociale e scende in campo per Race for the Cure, la mini maratona di raccolta fondi per esprimere solidarietà a tutte le donne che si confrontano con il tumore al seno e per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. Madrine d’eccezione saranno Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi. L’iniziativa è organizzata dalla Susan G. Komen Italia, una Onlus che dal 2000 opera nella lotta ai tumori al seno.


L’evento, organizzato tra maggio e ottobre, si struttura in 4 diverse tappe. La prima sarà a Roma, dove la maratona è giunta alla XI edizione, domenica 16 maggio a partire dalle 10:00 allo Stadio delle Terme di Caracalla.

Gli altri appuntamenti saranno:


- domenica 23 maggio: Bari - Piazza Prefettura;

- domenica 26 settembre: Bologna - Giardini Margherita;

- domenica 10 ottobre: Napoli - Piazza del Plebiscito.


Per promuovere l’iniziativa Hallmark ha prodotto uno spot che ha come protagonista Maria Grazia Cucinotta in onda a partire dal 9 maggio e poi a rotazione in palinsesto. Ad arricchire l’operazione un messaggio dove l’attrice invita tutte le donne a partecipare alla maratona. A fronte di questo impegno, il marchio Hallmark sarà presente su tutte le comunicazioni della Race for the Cure e sul sito www.raceforthecure.it.


Hallmark continua così ad impegnarsi attivamente sul fronte sociale dedicando la propria attenzione a temi che toccano da vicino tutte le donne. Queste iniziative rientrano nell’ambito del brand denominato “Nel cuore di Hallmark” che ha all’attivo altre collaborazioni importanti, come quella con l’Unicef, l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) ed il WWF.

Video: Sony VAIO W rosa contro il tumore al seno

Nonostante l'abbondanza dei prodotti mobile proposti nel mese di settembre, Sony non dimentica i suoi impegni sociali e rinnova anche quest'anno nel mese di ottobre la sua iniziativa per combattere il tumore al seno. E' sempre un piacere vedere grandi aziende e produttori a supporto della ricerca e della prevenzione del tumore al seno, con progetti ed iniziative per il pubblico consumer.

Se quindi siete in procinto di acquistare un netbook e ricercate qualcosa di originale e geek, questo è il momento giusto per comprare. Sony ha annunciato (via Netbooked) il suo nuovo VAIO W pink (color rosa) Special Edition, che potete osservare nel video qui sopra a confronto con il Lifestyle PC, VAIO P.

La confezione comprende un mouse e custodia rosa in neoprene per il netbook. Il VAIO W pink possiede uno schermo da 10.1 pollici, processore Intel Atom N270, 1GB di memoria RAM e hard disk da 160GB. Sony, per quest'iniziativa, devolverà 110.000 dollari alla ricerca sul cancro al seno. Il netbook costa 499 dollari ed è disponibile da ottobre. Qui sopra invece trovate un video sui notebook VAIO CS, la serie che va incontro ai consumatori in tempi di crisi, offrendo una gamma di proposte più economiche e meno performanti, ma caratterizzate dall'utilizzo di tecnologie di ultima generazione, che garantiranno una esperienza digitale di buon livello.

Approfondimenti sulla prevenzione del tumore al seno www.senologia.eu
A cura del Prof. Massimo Vergine

Prevenzione tumore al seno : mammografia

La mammografia è un esame diagnostico radiologico che, utilizzando raggi X, consente uno studio molto accurato delle mammelle.

Quest'indagine viene raccomandata sia nei casi in cui si sospetti un cancro al seno, sia come esame preventivo per una diagnosi precoce dello stesso.

Infatti, secondo il National Cancer Institute americano (uno dei più prestigiosi enti per lo studio e la cura dei tumori), tutte le donne dopo i 40 anni di età dovrebbero sottoporsi periodicamente a un controllo mammografico: ogni due anni fino a 50 anni, e annualmente dai 50 anni in poi, in quanto il rischio di un cancro al seno supera di gran lunga i potenziali danni derivanti dalla dose di radiazioni cui ci si espone.

La corretta informazione ed educazione alla diagnosi precoce si è tradotta in un aumento delle probabilità di sopravvivenza. Oggi, affermano gli esperti della Mount Sinai School of Medicine, di New York, una donna colpita da carcinoma invasivo ha il 39% di probabilità in più di sopravvivere di quanto avrebbe avuto negli anni '80.

Non vengono somministrati farmaci e non vengono utilizzati mezzi di contrasto e l'esame comporta gli stessi disagi di una comune radiografia e consiste nella ripresa diretta del seno effettuata in varie proiezioni per ogni mammella (cranio-caudale ed obliqua mediolaterale).

E' indispensabile recare con sè tutti gli esami effettuati in precedenza.

E' consigliabile eseguire la mammografia una settimana dopo le mestruazioni, quando le mammelle non sono gonfie, né dolenti. Nelle donne in fase postmenopausale è generalmente possibile eseguire l'indagine in qualsiasi momento. E' importante astenersi dall'applicare deodoranti, polveri, creme e soprattutto talco o altre sostanze sul seno o alle ascelle nelle ore precedenti l'esame,perchè questo potrebbe falsare il risultato della mammografia.

La mammografia è l'esame più importante per la diagnosi del carcinoma della mammella. Tuttavia la metodica, sebbene notevolmente perfezionata nel corso degli anni, non è in grado di riconoscere la totalità delle lesioni neoplastiche mammarie: nelle casistiche più recenti si riporta dal 10% al 20% di tumori non diagnosticati con la mammografia. I limiti della mammografia sono particolarmente gravi nelle donne con un seno cosiddetto "denso", nelle quali la presenza di una ghiandola mammaria di elevata radiopacità impedisce uno studio adeguato e rende difficoltoso, se non impossibile, il riconoscimento dei segni radiologici del tumore.

Per ridurre i limiti della mammografia vi sono varie procedure: integrazione con la mammografia stereotassica, con l'ecografia, con la risonanza magnetica, ed infine con metodiche interventistiche.


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Prevenzione del tumore al seno e benefici dell'allattamento

I benefici dell’allattamento al seno ormai non sono più quantificabili. La ricerca non smette di trovarne di nuovi, quasi tutti incentrati sui risvolti positivi che ha per il neonato il latte materno. L’ultimo studio in ordine di arrivo riguarda però i vantaggi che derivano alla donna e afferma che le madri che scelgono di allattare al seno possono significativamente ridurre il rischio a lungo termine di ammalarsi di malattie cardiovascolari e di sviluppare quel mix di fattori di rischio noto come sindrome metabolica.
La ricerca, diretta da Erica P. Gunderson, ricercatrice del Kaiser Permanente Center di Oakland, in California, ha verificato come durante i primi mesi di allattamento, le neomamme erano meno esposte alla sindrome metabolica in una percentuale del 39%.Lo studio ha mostrato che più una madre continua ad allattare al seno, tanto più la sua salute a lungo termine ne trae beneficio.
L’allattamento al seno per più di nove mesi ha ridotto il rischio di sindrome metabolica di circa l’86 per cento nelle donne con diabete gestazionale, mentre per le donne senza diabete gestazionale, il rischio è stato ridotto del 56 per cento.Come spiega la stessa Gunderson:
L’allattamento al seno ha effetti positivi sulla salute delle donne così come sui neonati. Può aiutare a proteggere le donne dalle malattie cardiache e dal diabete, una protezione che ha effetti duraturi nel tempo.
L’US Department of Health and Human Services ha stabilito che per le donne l’allattamento può ridurre il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, il cancro al seno, il cancro alle ovaie e la depressione post-partum. Per i bambini, i benefici per la salute includono una riduzione del rischio di malattie respiratorie, asma, infezioni dell’orecchio, problemi di stomaco, e allergie della pelle, così come una diminuzione del rischio di diabete e di sindrome della morte infantile improvvisa

fonte Health news

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Tumore al seno, incontro per la prevenzione e diagnosi precoce a Parma

03/12/2009 -
Tumore al seno, incontro per la prevenzione e la diagnosi precoce
Si tiene domani, venerdì 4 dicembre, alle 18 presso l'Auditorium di Banca Monte Parma (via Bruno Longhi, 9) l'incontro con Gemma Martino, oncologa e direttore scientifico del Centro Metis riguardo "Prevenzione e diagnosi precoce del tumore del seno: filosofia e stili di vita".L'incontro è stato organizzato da A.N.D.O.S. Parma onlus (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) in collaborazione con LILT (Lega Italiana Lotta Tumori) e Noi Consumatori Parma, con il patrocinio del Comune di Parma, Banca Monte, Provincia di Parma, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Parma e Regione Emilia Romagna.Partecipano Luigi Giuseppe Villani per la Regione Emilia Romagna, il delegato del Comune di Parma per le politiche della Salute Fabrizio Pallini, e l'assessore provinciale alle Politiche sociali Marcella Saccani.
Cos'è A.N.D.O.S. Parma Onlus:La sezione autonoma di ANDOS Parma Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) è nata nell'estate 2007 e si inserisce in una delle più importanti realtà nazionali che si battono per assicurare il massimo in termini di eccellenza delle cure e qualità della vita alle donne ammalate di tumore del seno.ANDOS annovera trai suoi consulenti / volontari giovani medici e specialisti di grande esperienza, alcuni dei quali hanno avuto la possibilità di perfezionarsi all'estero anche grazie ai finanziamenti dati da questa associazione.L'associazione è costituita, oltre che da familiari e amici, quotidianamente a contatto con le donne ammalate, anche da volontarie che hanno vissuto in prima persona l'esperienza della malattia e dell'intervento chirurgico: presenze preziose per l'aiuto nei confronti delle donne ammalate, di cui conoscono i bisogni e le sofferenze e dalle quali sono riconosciute come interlocutore privilegiato.
Cosa fa ANDOS Parma Onlus:ANDOS offre visite per la prevenzione, complete di esame ecografico, controlli periodici e consulenze chirurgiche, oncologiche, fisioterapiche e psicologiche.Tutto questo in un ambito di adeguata formazione professionale degli operatori anche per quanto riguarda la comunicazione e la relazione umana con le pazienti ed i loro familiari.La donna ammalata o già guarita deve infatti essere adeguatamente sostenuta sul piano psicologico e riabilitativo nelle varie fasi della malattia: presso le sedi dell'associazione operano gratuitamente psicologhe, fisioterapiste e volontarie per incontri e ginnastica postoperatoria. A.N.D.O.S. infine organizza incontri divulgativi per la popolazione con esperti che sottolineino l'importanza di sottoporsi periodicamente a visite, ecografie e mammografie: per diffondere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce che rimane lo strumento più efficace per sconfiggere la malattia.
Per informazioni: A.N.D.O.S. Parma Onlus Via Emilia Ovest, 18 tel. 3468917460e-mail: mailto:andos.parma@gmail.com%20Orario: Lunedì e Mercoledì ore 16-18

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La dieta mediterranea contro il tumore al seno


La dieta Mediterranea, pochi grassi animali, frutta, verdura, legumi, pesce e olio extra vergine di oliva riesce a modulare i livelli degli estrogeni dannosi per le donne e responsabili dell'insorgenza del tumore al seno.

Studi recenti hanno evidenziato come nei paesi occidentali il fumo e la cattiva alimentazione causano oltre il 65% dei tumori.
Esiste uno stretto legame fra dieta e cancro: quando le donne asiatiche, che in genere hanno una bassa incidenza di cancro al seno si spostano negli Stati Uniti, l'incidenza della patologia aumenta progressivamente nel corso delle generazioni successive fino a diventare del tutto simile a quella delle donne statunitensi.

L'occidentalizzazione, infatti, determina l'acquisizione di tutta una serie di abitudini di vita scorrette quali una vita sedentaria e un'alimentazione ricca di grassi che soppiantano la vita attiva e la dieta ricca in fitoestrogeni.
Lo studio Mediet condotto a partire dal 2002 sotto la guida del dottor Giuseppe Carruba direttore del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell'ospedale civico di Palermo ha seguito a partire dal 2002, 100 donne sane in menopausa

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“Apprendere tecniche di autoipnosi migliora la qualità della vita dei pazienti con diagnosi di tumore al seno “ . A sostenerlo è un interes...