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venerdì 21 giugno 2013

Protesi mammarie Mentor nella mastoplastica additiva

Le protesi mammarie Mentor sono da sempre utilizzate com successo dai chirurghi di tutto il mondo nella mastoplastica additiva
I punti chiave della qualità delle protesi mentor sono:

Coesività del gel
Tutte le protesi mammarie Mentor contengono silicone in forma di gele non liquida. Il gel è di tipo coesivo e tale pecularietà consente all'impianto di essere un unica unità e di riprodurre la naturale consistenza del seno. mentor realizza protesi mammarie con vari livelli di coesività del gel
Qualità del gel
Per le sue protesi in gel, Mentor utilizza solo silicone di alta qualità e di tipo medicale

Percentuale di rottura
Le protesi mammarie mentor sono ewalizzate con un involucro costituito da strati reticolati sovrapposti di elastomero di silicone per conferire alle protesi la necessaria integrità ed elasticità dell'impianto.

Trasudamento del gel
la quantità di materilae rilasciato dalle protesi Memorygel è molto bassa (oltre un milione al di volte al di sotto della iscurezza stabilita.  Infatti gli studi presentati alla FDA americana dimostrano come le protesi mammarie Mentor risultino sicure e affidabili.

Protesi mammarie anatomiche


Protesi mammarie anatomiche - Mastoplastica Additiva

 
Queste protesi presentano una forma sagomata che ricrea il profilo più ellittico del seno maturo.
Questa forma viene spesso preferita da donne che desiderano un seno dal profilo in leggera pendenza. Lo stile Contour Profile
 
 
  
  

 
Protesi mammarie rotonde

Protesi mammarie rotonde - Mastoplastica Additiva

 
Protesi Mammarie Rotonde
  
Attualmente è ua protesi molto richiesta per gli interventi di mastoplastica additiva.
 La forma rotonda è disponibile in un’ampia gamma di misure, per adeguarsi ai vari tipi di corporature. La protesi Mentor rotonda riempita di gel è disponibile in tre diversi profili –
Moderato, Moderato Plus e Alto – e due diversi livelli di coesività, Coesivo I e II. Inoltre, le protesi rotonde sono disponibili sia lisce che con testurizzazione Siltex
 
 
 Garanzia Mentor


Mentor supporta la decisione applicando ai propri dispositvi la:
Lifetime product replacement policy
Garanzia a vita per la sostituzione del prodotto in caso di rottura accertata

Patientcare promise
Contibuto finanziario per 10 anni dalla data dell'impianto ( fino a 1000 euro)
Sostituzione gratuita del prodotto anche in caso di confermata contrattura capsulare di gradoi baker III e IV, per 10 anni dalla data dell'impianto
 
 

Approfondimenti sulle protesi Mentor

A cura del prof. Massimo Vergine-Chirurgia Plastica e Ricostruttiva

www.mastoplasticaroma.com

domenica 4 novembre 2012

Mastoplastica Additiva-Scelta protesi e simulazione risultato finale


 
 

Simulazione per la scelta delle protesi  mammarie nella mastoplastica additiva


 

 Per aiutare la paziente  ad esprimere meglio i propri desideri al chirurgo ed aiutarle nel processo di scelta dlla protesi  ideale, Allergan ha ideato l’esclusivo sistema Byodinamic.

 
 
 








Tale sistema permette al chirurgo di inserire su una scheda computerizzata tutte le misure essenziali per la scelta della protesi mammaria ideale per la singola paziente, tenendo conto delle sue aspettative.

Il chirurgo inoltre ha a disposizione degli speciali sizer che inserendoli all’interno di un reggiseno possono simulare l’aspetto finale.

 













E’ possibile chiedere al chirurgo ulyteriori informazioni sul sistema Byodinamic per la scelta delle protesi nella mastoplastica additiva
A cura del prof. Massimo Vergine
Per maggiori informazioni sulla mastoplastica additiva  www.mastoplasticaroma.com

venerdì 25 maggio 2012

Protesi mammarie: approvata una nuova legge


Nei giorni scorsi la Commissione Affari Sociali ha approvato una legge che vieta interventi al seno a fini estetici sulle minorenni. Si tratta di uno dei tre punti fondamentali del nuovo disegno di legge che istituisce anche il registro nazionale e i registri regionali degli impianti protesici mammari.

"La legge promossa dall'onorevole Francesca Martini per l'istituzione del registro di protesi al seno ci trova soddisfatti, in quanto da anni cerchiamo di ottenere più regole nel nostro settore", afferma Giovanni Botti, presidente di Aicpe, Associazione italiana chirurghi plastici estetici, che continua: "Una novità sostanziale introdotta dalla legge riguarda l'obbligo di impiantare le protesi mammarie solo da specialisti in chirurgia plastica, chirurgia generale e ginecologia o da chi, alla data di entrata in vigore della legge, può dimostrare di avere svolto un'attività equipollente a quella della chirurgia plastica negli ultimi cinque anni. È una rivoluzione epocale, in quanto sancisce il principio della competenza nel nostro campo, dove purtroppo abbondano i professionisti improvvisati".

Si tratta dunque di un provvedimento importante che arriva poco dopo loscandalo delle protesi francesi Pip e che dovrebbe garantire maggiore sicurezzaalle donne e alle minorenni, per le quali le operazioni di chirurgia estetica saranno previste solo per “gravi malformazioni congenite”. Nel disegno di legge ci sono infatti tre punti importanti per i pazienti: monitoraggio delle complicanze, divieto alle minorenni (eccetto severe malformazioni) e qualifica dei chirurghi specialisti abilitati.


Per approfondimenti sulla chirurgia plastica del seno  www.mastoplasticaroma.com

giovedì 8 marzo 2012

Mastoplastica additiva Dual Plane

La mastoplastica additiva Dual Plane può essere considerata una particolare variente dell'impianto retromuscolare.




Infatti questa tecnica prevede la preparazione di una tasca al di sotto del muscolo grande pettorale staccando questo dalla parete toracica a livello del solco mammario, preservando assolutamente le inserzione del muscolo allo sterno (Dual Plane tipo I )



Si può inoltre , a seconda del caso clinico, scegliere di di effettuare uno scollamento del muscolo dalla ghiandola (in posizione quindi retroghiandolare) sino alla base dell'areola ( Dual Plane tipo II), o ancora proseguire sino al margine superiore dell'areola ( Dual Plane tipo III).



In tal modo si riesce ad alloggiare in maniera ottimale ed armoniosa il polo inferiore della protesi coperta da tessuto ghiandolare e nel polo superiore e medio dal muscoo grande pettorale ottenendo un effetto "lifting".



L'indicazione alla tecnica Dual Plane si ha nei casi di ptosi mammaria moderata.



Da rilevare che tale tecnica non va mai utilizzata per correggere un importante ptosi mammaria con il solo posizionamento delle protesi, ma in tal caso è sempre meglio una correzione con una mastopessi.



Per maggiori informazioni sulla chirurgia estetica del seno
                  
                                 http://www.mastoplasticaroma.com/



sabato 24 dicembre 2011


 Protesi al seno e il rischio di tumore. E' giustificato l’allarme?

La possibile rottura delle protesi e il conseguente probabile rischio di tumore non è dimostrato scientificamente. L’utilità comunque di un controllo ecografico annuale
E’ stato il quotidiano Liberation a pubblicare per primo la notizia: le autorità sanitarie francesi sono preoccupate per il rischio di tumore nelle donne che hanno protesi al seno Pip (Poly Implants Prosthéses). Addirittura, la portavoce del Governo francese, Valerie Pecresse, ha annunciato “l'urgenza che tutte le donne che portano protesi Pip ritornino dal chirurgo”. Qual è il problema? Queste protesi sarebbero riempite di gel al silicone industriale non conforme, avrebbero un alto rischio di rottura con conseguente infiammazione e, forse, tumori. Il gel delle Pip sarebbe diverso da quello dichiarato e valutato per ottenere il certificato necessario nell'Unione europea. 
Per l’Italia il potenziale rischio legato alle protesi Pip non è una novità: in una circolare del 1° aprile 2010 il Ministero della Salute ha invitato gli operatori sanitari a non usare le protesi ritirate precedentemente in Francia, indicando l’opportunità di segnalare eventuali incidenti che avessero una possibile relazione con l’impianto di una di queste protesi. La direttiva è stata immediatamente recepita e i centri di eccellenza hanno messo in atto procedure utili a salvaguardare la salute delle donne: all’Istituto Europeo di Oncologia, per esempio, tutte le donne portatrici di protesi Pip sono state contattate e invitate a recarsi presso IEO stesso per effettuare gratuitamente un’ecografia mammaria e una visita con il chirurgo plastico. E analoga procedura è stata seguita in altri ospedali.
Migliaia di donne sarebbero in pericolo? Non sembra che sia così. Il legame causa-effetto tra le protesi Pip e lo sviluppo di tumori al seno non è dimostrato. Su 10 milioni circa di protesi mammarie di marche differenti impiantate nel mondo sono stati descritti rarissimi casi di linfoma originatosi dalla capsula intorno alla protesi (sia in silicone che salina): 75 casi totali con 4 decessi, senza relazione con una specifica ditta produttrice. Il rischio di tumore al seno invece non ha dimostrazioni concrete sui grandi numeri.
Quanto al rischio di rottura, è vero che le Pip si rompono più facilmente ma va detto che tutte le protesi mammarie hanno un certo rischio di rottura perché con il tempo vanno incontro a usura. Tutte le donne che hanno protesi mammarie, comunque, effettuano già regolarmente un controllo annuale con ecografia mammaria (o almeno questa dovrebbe essere la normale procedura raccomandata da tutti i medici).
Maria Giovanna Gatti  da Fondazione Umberto Veronesi

 cura del Prof. Massimo Vergine  www.senologia.eu

giovedì 4 marzo 2010

Mastoplastica additiva


Mastoplastica additiva : un seno naturale con le nuove protesi



La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti e consiste nell’inserimento di una protesi dietro ciascuna mammella per aumentarne il volume e migliorarne il tono. I risultati che si ottengono attualmente sono molto naturali e conformi al fisico e alla struttura di ogni donna, grazie all’utilizzo di protesi mammarie evolute e tecniche moderne e sofisticate. La scelta delle protesi ora è molto ampia e consente alla medico di personalizzare la forma del seno nel modo più accurato e conforme alle richieste della paziente. Nella maggior parte dei casi le donne che richiedono un intervento di mastoplastica additiva lo fanno perché si sentono a disagio con un seno troppo piccolo per natura o svuotato dopo una maternità o una perdita di peso eccessiva.

COME SI INTERVIENE

L’intervento consiste nell’inserimento di protesi di silicone dietro la ghiandola mammaria oppure dietro il muscolo gran pettorale dopo che il chirurgo estetico ha inciso il solco sottomammario o l’areola. Nel caso di incisione nel solco sottomammario, la cicatrice dell’incisione tende a rimarginarsi in modo ottimale, confondendosi con la differenza di tessuto tra l’areola e la pelle del seno.

La scelta della posizione d’inserimento delle protesi mammarie dipende dalle caratteristiche fisiche ed anatomiche della paziente e viene fatta durante la visita preoperatoria. Il caso più frequente è, però, quello dietro la ghiandola perché il risultato è più naturale e interferisce meno con la mammografia, e per nulla, con l’ecografia e la risonanza. La mastoplastica additiva può essere eseguita sia in anestesia generale che in anestesia locale. L’intervento dura una o due ore e comporta un giorno di degenza per tenere i drenaggi, che vengono tolti di norma dopo due giorni.

IL POST OPERATORIO

Dipende dove viene eseguita l’operazione e che tipo di intervento è stato fatto. Se sono stati usati punti interni questi si riassorbono gradualmente da soli e non è necessario nessun tipo di medicazione, solo una visita di controllo per valutare l’andamento dell’intervento.

Per un mese circa si deve indossare il reggiseno sia di giorno che di notte. Per almeno 2 o 3 settimane, poi, si devono evitare le attività che richiedono sforzi eccessivi, soprattutto per le braccia.

RISULTATI E RISCHI

La durata dell’impianto mammario è da considerarsi permanente anche se, con il passare degli anni, alcune pazienti preferiscono rimodellare il loro seno, sostituendo le vecchie protesi.

L’intervento non altera assolutamente la funzionalità delle ghiandole mammarie e quindi, in caso di gravidanza, si può allattare come chiunque altra. Non è stata presentata nessuna prova scientifica che la presenza di protesi aumenti il rischio di cancro al seno o altre malattie.

Nel 3% dei casi però può contrarsi la capsula che si forma intorno alla protesi provocando una consistenza più dura del seno rispetto al normale. A volte è necessario intervenire di nuovo per indebolire la capsula fibrosa.

COSTI

Il costo di un’operazione di Mastoplastica additiva varia in rapporto al tipo di intervento e al modello di protesi da inserire


venerdì 27 novembre 2009

Mastoplastica additiva a Roma

Mastoplastica Additiva

La mastoplastica additiva è l'intervento di chirurgia plastica oggi più richiesto dalla donna. Con l'introduzione delle nuove protesi mammarie di ultima generazione è possibile garantire lunga durata dell'impianto e dare una forma naturale al seno grazie alle varie proiezioni e profili in grado di adattarle a qualsiasi situazione anatomica che ogni donna presenta.

Ciò rende possibile ottenere un seno proporzionato al resto del corpo. L'intervento di mastoplastica additiva dona alla donna più femminilità, la ringiovanisce e la rende più seducente con un nuovo décolleté. Solo un seno così può essere considerato ben riuscito: una soddisfazione per chi lo "porta" perchè non avrà un aspetto artefatto, un successo per chi lo ha realizzato e ha saputo soddisfare la richiesta di un seno più grande, più sodo, senza stravolgere la bellezza del corpo.La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica che serve per aumentare il volume di un seno piccolo, svuotato o cadente attraverso l'inserimento di protesi mammarie, in sede retromuscolare o retroghiandolare, ossia tra ghiandola e muscolo. Quali sono le indicazioni all'aumento del seno? L'intervento di mastoplastica additiva, con l'inserimento di protesi mammarie, è indicato quando la paziente desidera aumentare il volume del proprio seno o per motivi congeniti (ipoplasia mammaria ) oppure acquisiti come ad esempio dopo uno svuotamento dovuto all' allattamento o dopo un dimagrimento importante

A QUALE ETA' SI PUO' FARE LA MASTOPLASTICA ADDITIVA

Si può essere sottoposte all'intervento per mastoplastica additiva a qualsiasi età, purchè dopo che il seno sia completamente sviluppato, ma comunque è preferibile aspettare che la paziente compia almeno 18 anni, età minima per dare il consenso all'intervento di aumento del seno autonomamente. In caso di un'età compresa tra 14 e 18 anni bisogna avere il consenso anche di entrambi i genitori

COME SI SVOLGE LA PRIMA VISITA
La visita preliminare nella mastoplastica additiva per l'aumento del seno è una fase molto importante in quanto in questo contesto si deve creare una fiducia reciproca e capire le vere esigenze della donna in modo da suggerire una soluzione personalizzata. In questo momento la donna è vicina al suo sogno e la nostra capacità è quello di condividerlo con lei, cercando di essere quanto più affidabili e sinceri possibile senza nutrire false speranze e illusioni che possano deluderle. Oltre quindi al colloquio introduttivo che resta una fase importantissima, si passa alla visita medica dove si valuta la situazione anatomica , prendendo diversi parametri e misure in modo da proporre il tipo di protesi da utilizzare, la sua forma , i volume , le varie possibilità di incisioni e la sede dove verrà alloggiata. Di solito è bene mostrare le varie protesi alla paziente in modo che potrà valutare da sè la forma e consistenza. Inoltre una novità assoluta in Italia e che spesso utilizzo è un sistema computerizzato dove dopo aver inserito le misure essenziali prese alla paziente, il programma è in grado di fornirci il tipo e il volume di protesi mammaria ideale. Tale protesi quindi viene fatta indossare dalla paziente sotto un reggiseno ed una magliettina elastica in modo da simulare il risultato finale e quindi cercare di far coincidere quanto più possibile i nostri suggerimenti con le sue aspettative.

PERCHE SOTTOPORSI A MASTOPLASTICA ADDITIVA

Le motivazioni all'aumento del seno sono prevalentemente di natura psicologica, in quanto spesso avvengono quando la paziente si comincia a sentire a disagio sia con sè stessa sia verso gli altri come ad esempio con il proprio partner,o con le amiche in palestra o in piscina. Diciamo che ogni donna ha il proprio ideale di femminilità e sensualità ed è disposta a raggiungerlo anche sottoponendosi alla mastoplastica additiva, ritrovando quindi quel senso di benessere e sicurezza che solo l'essere soddisfatta di se stessa procura.

QUALI PROTESI MAMMARIE PER LA MASTOPLASTICA ADDITIVA
Le protesi mammarie per l'aumento del seno sono costituite da un involucro di silicone riempito con gel coesivo di silicone. Le protesi tradizionali hanno forma rotonda mentre le protesi anatomiche hanno forma leggermente a goccia simile al seno naturale. leggi tutto sulle protesi mammarie

INCISIONI PER INSERIRE LE PROTESI MAMMARIE
Le incisioni attraverso le quali possono essere inserite le protesi mammarie sono principalmente attraverso l'areola o nel solco sottomammario. In casi particolare si può scegliere l'incisione sottoascellare.AREOLA : l'incisione in questo caso avviene lungo la metà preferibilmente inferiore della curva dell'areola : abitualmente è la sede che si sceglie in prima istanza qualora la larghezza dell'areola sia almeno di 3,8-4 cm. Di solito il segno della cicatrice scompare nel corso del tempo in quanto si mimetizza in quella linea di cambiamento del colore che delimita la cute dall'areola stessa.

SOLCO INFRAMAMMARIO: si pratica in questo caso un incisione di 3,5-4 cm.nel solco sottomammario , che permette una buona visuale sia per inserire le protesi mammaria in sede retroghiandolare, che sottomuscolare. Di solito è poco visibile in quanto la cicatrice si nasconde nel solco sottomammario e coperto dalla discesa naturale del seno.ASCELLARE: in questo caso si effettua un incisione di 4 cm.al di sotto dell'ascella , quindi evitando cicatrici nel contesto della mammella: di solito questa incisione si sceglie quando la metodica di inserimento delle protesi è quella cosiddetta endoscopica

Dove si posizionano le protesi mammarie?

SEDE RETROGHIANDOLARE : questa sede è indicata in donne che abbiano già un pò di tessuto mammario di copertura; quindi sconsigliata in donne con evidente ipoplasia mammaria. La sede è immediatamente dietro la ghiandola mammaria e al davanti del muscolo grande pettoraleSEDE RETROMUSCOLARE : in questo caso la protesi viene inserita tra il piano costale ed il muscolo grande pettorale , anche realizzando talvolta la cosiddetta posizione dual-plane che consiste in un alloggiamento parziale tra il muscolo grande pettorale e retroghiandolare nel polo inferiore.Questa tecnica comporta una migliore distribuzione della protesi, con ridotto stiramento delle fibre muscolari e quindi anche meno dolore postoperatorio.

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO DI MASTOPLASTICA ADDITIVA

L'intervento di mastoplastica additiva dura circa un ora e viene eseguito preferibilmente in anestesia generale leggera, oppure in anestesia locale con sedazione . Attaverso l'incisione praticata si accede in sede retroghiandolare o nella sede retromuscolare per effettuare uno scollamento e creare una tasca di ampiezza tale per permettere l'alloggiamento della protesi.Quindi una volta eseguiti questi atti bilateralmente si posizionano le protesi mammarie e si lascia un piccolo drenaggio aspiartivo che verrà rimosso 24 ore dopo. Si chiudono quindi i piani di accesso e le incisioni cutanee si suturano con filo intradermico invisibile e riassorbibile evitando così la loro rimozione.IL POSTOPERATORIO DELLA MASTOPLASTICA ADDITIVADopo l'intervento viene praticata una medicazione leggermente compressiva, che abitualmente viene rimossa nell'arco di 2-3 giorni e sostituita da un reggiseno contenitivo di misura adeguata al nuovo volume del seno.Se la paziente accusa un lieve fastidio o dolore di solito si somministra un antidolorifico in clinica e comunque si inizia una terapia antibiotica che verrà proseguita a casa per almeno una settimana.

RISCHI E COMPLICANZE DELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA
La mastoplastica additiva comporta delle comuni complicanze come tutti gli interventi quali ematomi, infezioni, difetti di cicatrizzazione . Per ridurre al minimo tutto questo è bene eseguire scrupolosamente le indicazioni e suggerimenti del chirurgo.Una complicanza che può avvenire anche a distanza di alcuni mesi dall'intervento è la cosiddetta contrattura capsulare che consiste in un indurimento della capsula esterna della protesi per eccessiva ed imprevista reazione dell'organismo alla presenza delle protesi mammarie. Anche comunque questa complicanza se presa nella fase iniziale è reversibile con terapia medica e opportune manovre manuali praticate dal chirurgo, evitando così la sostituzione delle protesi mammarie.


Per approfondimenti e ulteriori informazioni sulla mastoplastica additiva chiama immediatamente al numero verde 800984377

Per maggiori informazioni vai su