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venerdì 13 dicembre 2013

La Visita senologica nella prevenzione del tumore ala mammella

La visita senologica è un importante esame al quale sottoporsi  nella prevenzione del tumore alla mammella. Vediamo in cosa consiste e quando è bene farla

La visita senologica fa parte di quegli esami utili per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, insieme con la mammografia e, prima ancora, con l'autoesame del seno, ovvero l'autopalpazione da praticarsi una volta al mese.

Infatti l'arma migliore che una donna possiede contro il carcinoma della mammella è la prevenzione, da attuarsi attraverso uno stile di vita "virtuoso" e salutare e un regolare check up delle condizioni di salute del proprio seno.
La mammografia è un esame di screening che in genere viene consigliato alle donne over 40, e che per la fascia di età compresa tra i 50 e i 69 anni è gratuito. Si effettua ogni due anni salvo, naturalmente, esito positivo, nel qual caso dovrà essere seguita da esami più approfonditi. La visita senologica, invece, consiste in un esame clinico completo e de visu della mammella da parte di uno specialista, che attraverso una manipolazione precisa e accurata sarà in grado di scoprire eventuali anomalie. Come si effettua la visita?

Per prima cosa, il senologo chiderà alla paziente di "raccontarsi", raccogliendo informazioni utili per un'anamnesi completa, che includa, naturalmente, anche il rischio legato alla familiarità. Una donna che nasca in una famiglia in cui ci sono stati casi di cancro al seno - madri, zie, sorelle, nonne - dovrà essere monitorata con maggior frequenza e scrupolo, perché purtroppo i rischi che il tumore la colpisca a sua vlota sono un pochino più elevati che non in caso di assoluta assenza della malattia tra congiunti.

In una seconda fase della visita si passerà all'esame vero e proprio. Si comincia con l'osservazione delle mammelle, seguita dalla palpazione simile a quella dell'autoesame. Questo esame specialistico è consigliato alle donne over 40 una volta all'anno, mentre le più giovani potranno farsela prescrivere dal proprio medico di base o dal ginecologo qualora, durante l'autoesme, scoprissero quacosa di anomalo che va indagato. Se anche la visita senologica dovesse riscontrare la presenza di qualche nodulo o tumefazione sospetta, allora si procederà con tutti gli altri esami.

Per maggiori approfondimenti sul tumore al seno  www.senologia.eu